martedì 2 giugno 2015

Pastasciutta del brigante


Italia nel piatto: 2 Giugno - piatti patriottici

L'argomento di questa uscita all'inizio mi ha messo in difficoltà, ma poi pensando, ripensando e sfogliando i miei libri di cucina calabrese ho trovato questa ricetta e tutto mi e' stato chiaro. Parlare del fenomeno del brigantaggio che investi' tutta l'Italia meridionale subito dopo il processo di unificazione comunque non e' facile, di sicuro non dobbiamo fare di tutta l'erba un fascio, i briganti non sono stati tutti santi e nemmeno tutti banditi. Certamente e' da considerare che la causa di fondo era la miseria in cui la stragrande parte della popolazione viveva.  I briganti erano contadini, operai, artigiani stanchi della prepotenza e dei soprusi dei dominatori che avevano ridotto la popolazione alla fame e alla disperazione più nera. Che infine avevano sperato nelle promesse di Garibaldi, rimanendo ancora una volta delusi. E che  pensarono di farsi giustizia da se'. Per secoli erano stati tenuti nell'ignoranza e non conoscevano altre forme di lotta se non quella della violenza.
 Regno e terra dei briganti fu la Sila, un asilo inviolabile con i suoi covi e le sue foreste. La lotta contro i briganti durò cinque anni e costò più morti di quelli del risorgimento. Il brigantaggio fu alla fine debellato e migliaia di meridionali presero la via delle Americhe, dando vita al fenomeno dell'emigrazione, fino ad allora sconosciuto.
E adesso andiamo alla ricetta. Secondo la tradizione le donne dei briganti  preparavano questa pasta per i loro uomini. Si dice che uno di questi, il famoso " Treschioppi " si sarebbe lasciato sfuggire il bottino della diligenza che andava a Catanzaro proprio per arrivare al fondo di un pentolone di pastasciutta con i pinoli e l'uvetta " spaccata in due ".

Ingredienti
200 gr di pasta mista
400 gr di cimette di broccolo calabrese
2 pomodori pelati
una manciata di uva passa
un cipollotto
2 foglie d'alloro
pinoli
pecorino grattugiato
sale qb
olio evo

Preparazione
Soffriggete l'aglio nell'olio evo, aggiungete quindi le cimette di broccolo e l'alloro. Rigirate e unite un bicchiere d'acqua e i pelati spezzettati. Salate e continutre la cottura aggiungendo altra acqua fintanto che i broccoli non saranno cotti.




 Qualche minuto prima  di spegnere il fuoco aggiungete l'uvetta precedentemente ammollata e divisa in due. Lessate la pasta al dente e conditela con il sugo preparato. Servitela con una spolverata di pecorino grattugiato e pinoli.



E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine d'Italia


Trentino-Alto Adige:  Canederli al pomodoro
  
Friuli-Venezia Giulia: Oca alla friulana

Lombardia: Risotto tricolore

Veneto:

Valle d'Aosta:

Piemonte: Bicerin

Liguria:  garibaldin mainà 

Emilia Romagna: Garganelli tricolori per L'Italia nel piatto http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/06/garganelli-tricolori-per-litalia-nel.html

Lazio: Ponce

Toscana: Panzanella

Marche: 

Abruzzo:Spaghetti Tricolore
  
Molise: Scamorza alla pizzaiola


Basilicata: Bucatini alla maratiota:

Campania: Caprese

Puglia: A Bandir (La Bandiera)





19 commenti:

  1. Deve essere molto gustoso con l'aggiunta de'uvetta ! Felice giornata !

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  2. Effettivamente debbo dire che ero un pò scettica sull'aggiunta dell'uvetta, ma mi sono dovuta ricredere. Il brigante aveva ragione!

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  3. bella saporita, e poi con uvetta e pinoli, buonissima

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  4. Già il nome della ricetta intriga molto... per non parlare degli ingredienti...
    Ottimo piatto anche grazie all'aggiunta della nota dolce dell'uva passa!!
    Un bacione

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  5. Ottima ricetta e bellissimo racconto una parte di storia. Un abbraccio e buona settimana. bacione

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  6. Ma che ricetta Barbara!!!!! meravigliosa!!! Complimenti!!!! tieni alta la bandiera italiana con la tua bravura, un bacio

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  7. un piatto preparato egregiamente, perfetto!!!!Brava!!!!Baci Sabry

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  8. Sono d'accordo con te che anche ai briganti va riconosciuto il giusto peso nella storia. Hai fatto benissimo a darci la ricetta di questa pasta, che dev'essere deliziosa!

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  9. Simpaticissimo il nome di questa gustosa pasta, grazie Barbara, mi piace molto!!!!

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  10. Ciao Barbara! Un piatto bellissimo e gustosissimo! Complimenti cara!!!

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  11. Incredibile come la Storia d'Italia si differenzi così tanto da Regione a Regione. E la tua interpretazione del tema patriottico riferendoti ad avvenimenti che tanto hanno caratterizzato la storia del nostro Meridione mi è piaciuta, molto originale (così come la tua deliziosa pasta) :)

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  12. Spesso torno sui banchi di scuola leggendo i tuoi post pieni di storia, grazie! Ottimo piatto ed insolito con l' aggiunta dell' uvetta
    Bacioni
    Alessandra

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  13. Cara Barbara, passo a trovarti dopo una lunghissima assenza dal blog e vedo questa pasta veramente speciale anche per la storia che c'è dietro ( e che ho letto veramente con piacere, i tuoi post sono come sempre molto interessanti) ho apprezzato e condiviso l'interpretazione che hai dato ad una parte della nostra storia cercando di fornire una spiegazione logica, razionale ad un fenomeno quale il brigantaggio.
    Il piatto poi è sicuramente buonissimo e da provare assolutamente: adoro la presenza dell'uvetta nelle preparazioni salate, tipico anche della cucina siciliana...
    un bacione e grazie mille per la condivisione:))
    Rosy

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  14. Bellissima ricetta Barbara, complimenti!

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  15. Che buon piatto, ricco ed intenso, come piace a me! Interessante anche conoscere la storia!

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  16. Sono contenta che tu abbia trovato una ricetta a tema. Sapevo del brigantaggio, ma non credevo avesse fatto tanti morti. La storia di Treschippi è emblematica: pasta da provare di sicuro!

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  17. Un piatto di pasta che ora, da vera brigante, apprezzerei molto anche io, uvetta inclusa! ;)

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  18. Anche nella Maremma Toscana c'è stato il brigantaggio; il nostro eroe si chiamava Tiburzi. Ti giuro, Barbarina, che avrei fatto anch'io come Treschioppi. Sarà che forse ho un po' di brigantaggio nel sangue… o sarà per questo piatto così gustoso?

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