giovedì 8 dicembre 2016

Amaretti al cioccolato fondente




Questi biscottini al cioccolato fondente e mandorle sono davvero golosi e vi assicuro, spariscono in un attimo. Facilissimi da preparare sono un dolce  e goloso pensiero da regalare a Natale.
Ingredienti
200 gr di mandorle pelate
200 gr di zucchero semolato
50 gr di cioccolato fondente
3 albumi
zucchero a velo 
Preparazione
In un robot da cucina inserite le mandorle, il cioccolato fondente e lo zucchero. Tritate il tutto. In una ciotola sbattete leggermente gli albumi ed incorporateli alla farina di mandorle e cioccolato. Mescolate fintanto che non otterrete un impasto morbido e compatto.  Fate riposare per un'oretta in frigo. Con il composto formate delle palline aiutandovi con le mani inumidite e poi sistematele in una teglia ricoperta di carta forno.


Cuocete gli amaretti a 170° per 30 minuti circa. 


Una volta freddi spolverateli con zucchero a velo.





mercoledì 7 dicembre 2016

Zippuli cu farina 'e ciciari





Domani è la festa dell'Immacolata Concezione ed entriamo nel vivo delle festività natalizie. Ho pensato di ripubblicare la ricetta dei " zippuli cu a farina 'e ciciari " perchè per tradizione qui in Calabria da giorno 8  si inizia a friggere e queste zeppole odorano proprio di tradizione.

2 Gennaio 2016 - per L'Italia nel Piatto: Farine speciali
Mai, come per questo appuntamento, sono stata così sicura su cosa preparare!
Le zeppole o per meglio dire " i zippuli " sono una delle tradizioni irrinunciabili per ogni calabrese doc. Si preparano per il pranzo della vigilia di Natale in modo di mantenersi " leggeri " per il cenone  e poi si consumano nei giorni seguenti al posto del pane oppure così, al naturale. Basta solo riscaldarle un pò. Siccome accompagnano tutto il periodo natalizio, ogni famiglia calabrese ne prepara in quantità industriali, dovranno essere gustate non solo dai familiari ma da tutto il vicinato! E allora man mano che si friggono, le zeppole prendono strade diverse e non di rado alla padrona di casa ne rimangono pochissime.  Ma non c'è da preoccuparsi, di zeppole ne arriveranno  e come se ne arriveranno! Ricordatevi comunque che per prepararle bisogna essere almeno in tre: una dà la forma, una frigge ed una impiatta. Convivialità, ospitalità, dono, amore, non sono forse questi  i sentimenti  alla base del Natale?
Per tradizione ogni vigilia mia mamma prepara queste zeppole con farina di ceci, non bio, non imbustata, ma presa direttamente al mulino. Quest'anno la preparazione è toccata a me e a mia sorella, ma l'impasto l'ha fatto lei, che nonostante gli anni e gli acciacchi legati all'età non si arrende e controlla con attenzione tutto.
Non avendo il lievito madre ( una volta, racconta mia mamma, il lievito si prestava dopo aver fatto il pane ), il giorno precedente si fa un lievitino; la percentuale di farina di ceci è di gr 150/200 per ogni Kg di farina che può essere 00 o di grano duro, se si aumenta si rischia di avere delle zeppole meno soffici. Sembra strano , ma nonostante la percentuale bassa si sente nell'impasto il sapore dolce della farina di ceci.

Ingredienti
1 Kg farina 00, 200 gr farina di ceci, 1/2 cubetto di lievito di birra, un pizzico di sale, acqua tiepida q.b., olio di semi per friggere.

Preparazione
Lievitino
Impastate 200 gr di farina  con il lievito sciolto in un pò di acqua tiepida. Fate lievitare. ( noi l'abbiamo fatto al mattino e rinnovato poi in serata).
Rinnovo
Al lievitino aggiungete 200 gr di farina e acqua tiepida quando basta per ottenere un panetto morbido che lascerete lievitare per tutta la notte .
Impasto
L'indomani mattina in una ciotola capiente versate 400 gr di farina 00 e 200 di farina di ceci, fate un incavo al centro e mettete il panetto lievitato, un pizzico di sale e acqua tiepida q.b. Amalgamate il tutto impastando energicamente con le mani e formate un panetto abbastanza morbido. Fate lievitare fino al raddoppio tenendo l'impasto al caldo sotto le coperte.




Frittura
A lievitazione avvenuta preparate tutto il necessario per friggere. Mettete sul fuoco una padella capiente con abbondante olio di semi. Prendete pure una ciotola con acqua, vi servirà per bagnarvi le mani, condizione necessaria per modellare le zeppole. Adesso staccate piccoli pezzi dall'impasto e con il pollice e l'indice della mano destra formate una pallina alla quale darete la forma di una ciambella molto sottile. Friggete in olio ben caldo poche zeppole per volta e giratele per facilitarne la cottura. Quando saranno dorate toglietele dall'olio e ponetele su carta assorbente da cucina. E adesso non resta altro che sedersi e gustarle in santa pace.







 



Con questa ricetta partecipo al Giveaway di Batuffolando Ricette " Lievitati e biscotti di Natale" 




venerdì 2 dicembre 2016

Nacatuli




2 Dicembre, L'Italia nel piatto:Dicembre a tavola
Anche per questo appuntamento ho preferito rimanere nell'ambito goloso dei dolci, stavolta andremo ancora a visitare l'area grecanica, che merita di essere maggiormente valorizzata e conosciuta per la sua storia e per le sue bellezze naturali.
I nacatuli sono dei dolci tipici del territorio reggino e in particolare di Bova. Come ogni ogni piatto tradizionale sono legati ad un periodo particolare dell'anno, ma solo di recente vengono preparati durante le festività natalizie. Infatti secondo lo studioso bovese Casile un tempo i nacatuli erano dolci nuziali, venivano offerti cioè durante il matrimonio. Ma erano considerati pure una specie di biglietto da visita e difatti i futuri sposi  andando ad invitare parenti ed amici portavano in dono a ciascun componente della famiglia una nacatula. Era un segno benagurante e il perchè è presto detto. Con la loro forma elissoidale, con una piccola cuna con dentro una spirale riconducibile ad un bambino, la nacatola è l'augurio per il concepimento di una nuova vita. E l' origine del nome lo conferma: naca dal greco nakè, significa culla. Non dimentichiamo che siamo nell'area grecanica, dove tante tradizioni che vivono ancora oggi, sono facilmente riscontrabili dai rinvenimenti archeologici!  Gli ingredienti usati sono molto semplici, farina, olio o sugna, zucchero ed anice che conferisce al dolce una fraganza particolare. Gli arnesi necessari per la preparazione sono invece un pò particolari, anche se è possibile sostituirli con altri a disposizione. Servono il fuso  e quello che le nonne calabresi chiamavano pettine o telaio che serve a tenere insieme i nacatuli e a renderli rugosi per far aderire meglio lo zucchero. Arnesi riconducibili alla tradizione greco-pagana, giacchè il fuso era l'attributo delle Moire, le divinità del parto e il pettine del dio Dionisio. E il loro uso sembra che avesse il compito di sacralizzare la preparazione.  ( notizie tratte dal sito di Bova )
Per mio comodità ho sostituito il fuso con un legno di bambù e il pettine ( quando lo uso ) con un crivo. Le forme possono essere diverse, oltre alla classica naca c'è pure il rosone, ma il profumo delicato e il sapore dolciastro sono uguali dappertutto e rendono questo dolce, inserito nell'Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, unico!

pettine ( foto presa dal web )


Ingredienti
500 gr di frina 00
200 gr di zucchero semolato
50 ml di olio evo
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
1/2 tazzina di anice
olio di semi per friggere
zucchero a velo
Preparazione
Setacciate la farina in una ciotola e formate una fontanella. Al centro versate le uova leggermente sbattute, l'olio, il lievito, lo zucchero e l'anice. Lavorate fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico che lascerete riposare un pò. ( se necessario aggiungere del latte )


 Con l'impasto formate dei bastoncini e con un legnetto di bambù o un mestolo di legno formate le nacatole






Passatele sul pettine o su un crivo ( facoltativo ).


Friggetele in olio caldo, facendoli dorare in modo uniforme.


Scolatele su carta assorbente e spolverateli con zucchero a velo.




 


E adesso andiamo a conoscere i piatti delle altre regioni:

Friuli-Venezia Giulia:
http://ilpiccoloartusi.weebly.com/friuli/sope-di-nadal-o-zuppa-di-natale-per-litalia-nel-piatto
Lombardiahttp://www.kucinadikiara.it/2016/12/cappone-ripieno-ricetta-tipica-lombarda.htm
Veneto:http://www.ilfiordicappero.com/2016/12/risotto-alla-trevigiana.html
http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2016/12/tortelli-di-natale-per-litalia-nelpiatto.html
Liguria:
http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2016/12/litalia-nel-piatto-dicembre-tavola.html
http://acquacottaf.blogspot.com/2016/12/pane-di-natale-chiantigiano.html
Umbria: http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2016/12/parmigiana-di-gobbi.html
http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2016/12/cucina-pugliese-baccala-con-sponsali-e.html
Campania:http://www.isaporidelmediterraneo.it/2016/11/linguine-al-granchio-melograno-e-pomodorino-giallo.html
Sardegna: Le Seadas http://dolcitentazionid

mercoledì 30 novembre 2016

Pane di semola e farina di canapa



L'altro pomeriggio curiosando nel reparto dei prodotti biologici di un supermercato mi sono imbattuta in questo tipo di farina che non conoscevo assolutamente. L'ho comprata, curiosa di vedere il risultato. Sul web ho letto poi che si tratta di un tipo di farina ricavata dalla macinatura dei semi di canapa, ricca di fibre, di vitamine, di sali minerali, che contiene pure Omega3 e Omega6, importanti per il nostro organismo per le loro proprietà antiossidanti. Inoltre non contiene glutine, il che rende questo pane tollerante ai celiaci. Si presta per varie preparazioni, pasta, dolci, infarinature, ma mai in assoluto. Io l'ho mischiata con semola di grano duro. Il colore del pane è venuto ambrato e il sapore ha qualcosa di particolare. 
Ingredienti
400 gr di semola rimacinata di grano duro
100 gr di farina di canapa
300 ml di acqua tiepida, 
2 cucchiai di olio evo
10 gr di lievito di birra fresco
sale qb
Preparazione
In una ciotola versate le due farine e mischiatele. Praticate una fontana al centro, sbriciolatevi il lievito di birra e iniziate a versare l'acqua filo a filo fino a sciogliere tutto il lievito. Aggiungete l'olio, il sale e continuate ad impastare fino ad avere un impasto liscio e compatto.

 
Fate riposare a temperatura ambiente e coperto per un'ora circa e poi mettete il panetto in frigo per tutta la notte.
L'indomani toglietelo dal frigo, fatelo acclimatare per un paio d'ore e poi formate la pagnotta e fatela lievitare fino al raddoppio ( io nel forno con la lucina accesa ). 


Infornate a 220° per 10 minuti, poi abbassate a 200° e continuate la cottura per 30 minuti.
Una volta cotto il pane va lasciato riposare prima di affettarlo. Io non ci sono riuscita e l'ho affettato ancora bollente, però la mollica si rovina. Vi assicuro comunque che il giorno dopo era ancora più buono e gustoso. 


Un bel colore ambrato

Soffice e con una crosticina sottile

Io l'ho gustato con il nostro capicollo silano

domenica 27 novembre 2016

Marmellata di castagne






La marmellata di castagne è una delle conserve con frutti autunnali alla quale non rinuncio mai. E, forse non ci crederete, ma è l'unica che preparo unicamente per mio uso e consumo! E' cremosa e dolce al punto giusto ed oltre alle castagne contiene cioccolato fondente in polvere, liquore al cioccolato e caffè. E' questa la versione che prediligo, ha un colore più scuro della classica marmellata ed ha un gusto eccezionale. Provatela su una fetta biscottata, con dei frollini o più semplicemente armatevi...di un cucchiaino e mangiatela direttamente dal barattolo. E' la cosa migliore che possiate fare!
Io la preparo con il mio vecchio Bimby ( anno 1991 )
Ingredienti
600 gr di castagne pelate e lessate
2 misurini di acqua ( 200 ml )
3 misurini di zucchero ( 300 ml )
50 gr di cioccolato fondente in polvere
1/2 misurino di liquore al cioccolato
1/2 di caffè amaro



Preparazione
Lessate le castagne, pelatele privandole bene della pellicina e pesatele. Introducete nel boccale acqua e zucchero: 5 minuti, 80°, vel. 1. Fate cadere dal foro del coperchio con le lame in movimento a vel. 1 le castagne. Amalgamate bene, spatolando per 20 minuti a vel. 2. Cuocete per 10 minuti, 100°, vel. 2 e ogni tanto spatolate. Aggiungete a questo punto la polvere di cioccolato, il liquore e il caffè e fate andare a vel. 3 per amalgamare bene il tutto.
Versate la marmellata ancora bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati e metteteli a raffreddare a testa in giù, in modo da creare il sottovuoto.






lunedì 21 novembre 2016

Biscotti alle nocciole con farro



Oggi vi regalo la ricetta di questi biscottini friabili e dal profumo avvolgente, non troppo dolci e perfetti per la colazione o la merenda, accompagnati magari da una tazza di thè o latte caldo. Biscotti rustici e salutari vista la presenza della farina di farro. Da un pò di tempo infatti sto cercando di limitare l'uso di farine raffinate e di utilizzare cereali alternativi al frumento che per tanto tempo sono stati messi al bando. Scegliere una farina antica, come quella di farro, è certamente una questione di gusto, ma anche una scelta nutrizionale: è ricca di proteine, di vitamine in particolare del gruppo B e di fibre. E' dunque un toccasana per il nostro organismo. 
Un discorso a parte lo meritano le nocciole, sono nocciole a Km 0, provengono infatti dall'area delle PreSerre e precisamente dai territori di Cardinale e Torre di Ruggero. Da tempo, grazie al Consorzio per la valorizzazione e la tutela della Nocciola Calabrese, è in corso l'iter per il riconoscimento dell'Indicazione geografica protetta (IGP ). Ciò è importante anche dal punto di vista socio-economico per i risvolti occupazionali che comporta.
-La " Tonda calabrese " è una delle varietà di nocciole più pregiate, basti pensare che è caratterizzata da una composizione in acidi grassi così equilibrata da risultare del tutto analoga a quella dell'olio d'oliva, ed inoltre è stata riconosciuta da tempo come la frutta secca con il più alto contenuto di vitamine.- ( web )

Noccioleto di Cardinale ( web )

Nocciola tonda di Calabria ( web )


Ingredienti
200 gr di farina di farro integrale bio
100 gr di nocciole tostate
100 gr di zucchero di canna
100 gr di burro a temperatura ambiente
1 uovo
1/2 bustina di lievito


Preparazione
Frullate le nocciole con metà dello zucchero, non troppo finemente.

 
In una ciotola versate la farina di farro, quella di nocciole, il lievito, il restante zucchero, il burro a pezzetti e l'uovo leggermente sbattuto. Impastate velocemente con le mani amalgamando bene tutti gli ingredienti fino ad avere un panetto compatto. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo in frigo per 30 minuti circa per farlo rassodare. Dopo di che realizzate delle palline, schiacciatele leggermente ed inserite al centro una nocciola. Su alcuni biscottini ho inserito delle gocce di cioccolato. 


Disponeteli su una tortiera rivestita con carta forno ben distanziati fra loro e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti circa. Serviteli quando si sono raffreddati.







mercoledì 16 novembre 2016

Minestra con talli di zucchine al pomodoro




Ancora sui banchi del mercato è possibile trovare dei fasci di talli con qualche zucchina mignon ed anche qualche fiore. Sono ormai gli ultimi, tutto ciò che resta dalla produzione delle zucchine ed io non me li sono lasciati sfuggire. La minestra preparata con questi tenerumi è leggera, sana e gustosa ed appartiene alla cultura contadina del recupero, che porta a raccogliere e a consumare quanto rimane sulle piante prima di sradicarle. In questa ottica è facile trovare sulle bancarelle ancora pomodorini verdi e melanzanine che vi assicuro sono proprio a Km 0. E adesso trasferiamoci in cucina per preparare questa minestra.
Ingredienti
2 fasci di talli
2 zucchine
2 patate
uno spicchio d'aglio
pomodori pelati
olio evo 
formaggio pecorino grattugiato
pane raffermo
Preparazione
Pulite i talli tenendo soltanto le foglie e le cime più tenere. Lavatele, scolatele e sminuzzatele.
Intanto preparate il sugo facendo rosolare uno spicchio d'aglio in una padella con dell'olio evo.


Aggiungete i pelati schiacciati precedentemente con la forchetta, salate e fate cuocere per dieci minuti circa. In una pentola portate ad ebollizione abbondante acqua salata e quando bolle versate i talli, le patate e le zucchine tagliate a cubetti. 


Fate cuocere, poi scolate le verdure e versatele nella padella con il sugo. Mescolate ben bene e quindi aggiungete una manciata di pecorino, un peperoncino ( intero o macinato )  e il pane raffermo a tocchetti. Coprite con il coperchio e lasciate la padella sul fuoco a fiamma bassa ancora per pochi minuti. Spegnete e fate riposare la minestra prima di consumarla, ne guadagnerà in sapore.